Chi pretende la massima qualità dalla propria vettura esige il massimo anche dalle proprie destinazioni. Vi portiamo con noi lungo itinerari selezionati, in hotel esclusivi, ristoranti alla moda e musei particolari. In breve: nei posti imprescindibili.

 

 

Il miracolo start-up dellEstonia

A tempo di record lEstonia è diventato il paese più digitalizzato del pianeta. Abbiamo portato Jaguar I-PACE a visitare la capitale Tallinn per scoprirne il perché.

Una vista panoramica dei tetti del centro storico di Tallinn

I-PACE ha un look impeccabile mentre si muove con tranquillità nel centro di Tallinn

Un momento di pace, con I-PACE e il profilo di Tallinn allorizzonte

Una delle prime cose che si notano arrivando per la prima volta allaeroporto di Tallinn, è un angolino di fronte alla pista dove diverse cuffie per la realtà virtuale sembrano pendere come liane dalla volta multicolore del soffitto. Installati dal Ministro del Turismo estone, le cuffie VR coinvolgono chi visita per la prima volta il paese nel piacere di alcune delle attrazioni e dei panorami principali di questa minuscola nazione sul Baltico: basta indossare la cuffia e montare su un enorme unicorno per cavalcare attraverso la città vecchia di Tallinn, oppure per godersi un posto in prima fila alla Filarmonica di Tallinn con i musicisti che ti sorridono e ti salutano con la mano.

 

Siamo venuti a Tallinn per esplorare proprio questa visione, accompagnati da un esempio di tecnologia avanguardista di Jaguar: I-PACE. Il SUV premium completamente elettrico è stato progettato e costruito per le strade di domani e sarà il nostro partner fidato nei prossimi tre giorni, nel corso dei quali incontreremo alcuni dei pensatori più originali della città. Muovendosi lungo le stradine lastricate del quartiere storico di Tallinn, il leggero ronzio, le funzionalità connesse e la maneggevolezza di I-PACE creano lo scenario perfetto per quelle che diventeranno un paio di giornate ricche di ispirazione, alimentate da nuove tecnologie, imprenditorialità digitale e, soprattutto, dalla straordinaria visione estone di creare un mondo migliore, ancora più smart.


Andres Aavik, CEO e fondatore di Flowit, una start-up che si occupa di Intelligenza Artificiale Avanzata

Uno sguardo agli uffici di Flowit nel centro di Tallinn

Secondo Aavik, gli estoni sono cresciuti utilizzando la tecnologia nella vita di tutti i giorni

Da quando ha conquistato lindipendenza, nel 1991, lEstonia è passata attraverso un considerevole processo di digitalizzazione che le ha consentito di diventare una delle nazioni digitalmente più avanzate dEuropa, se non del mondo. Parte integrante della vita dei cittadini è linterazione digitale con i registri governativi, dai resoconti delle imposte alle valutazioni delle scuole superiori. Anche per votare si utilizza il sistema online e questo rende lEstonia una delle 14 nazioni del mondo ad aver portato online la democrazia. Colonna portante della straordinaria trasformazione del paese è la convergenza fra tecnologia, investimenti governativi mirati e, come avremo modo di scoprire, una mentalità unica, che ovunque promuove linnovazione e incoraggia il modo di vivere digitale.

 

Ciò che rende diversa lEstonia è che noi siamo abituati alla tecnologia” dice Andres Aavik, il CEO di Flowit, una start-up con sede a Tallinn che si occupa di intelligenza artificiale. La nostra totale fiducia nella tecnologia non è condivisa ovunque. Fa parte della nostra vita sin da bambini, ed è per questo, ad esempio, che non abbiamo riserve quando si tratta di sicurezza dei dati e di voto online.” La storia personale di Aavik lo conferma. Ha iniziato molto giovane come programmatore e il suo percorso è sempre stato digitale; la tecnologia ha accompagnato costantemente la vita del 33enne, dalla scuola ad oggi, dove i codificatori e i tecnici di Flowit lavorano su soluzioni che utilizzano llA per prevedere le vendite in moltissime applicazioni, tra cui la logistica. Chiediamo ad Aavik, intento a mostrarci gli uffici di Flowit, perché proprio lEstonia. La risposta, dice, risiede in parte nella storia. Dopo aver conquistato lindipendenza, la nostra nazione ha dovuto reinventarsi. Siamo un piccolo paese e avevamo bisogno di prendere le distanze dal nostro passato sovietico. La rapida evoluzione tecnologica dei primi anni 90 ha offerto la soluzione di cui avevamo bisogno. Ci ha permesso di ricostruire e di includere la tecnologia come parte integrante di questo processo fin dal primo giorno.


Maarika Truu, responsabile di Startup Estonia

Workland è uno spazio di co-working aperto a tutti e gestito dal governo estone

Gli uffici di Workland un tempo ospitavano sia una banca che lambasciata greca

Truu vede un enorme potenziale nella possibilità delle start-up estoni di portare avanti un cambiamento positivo

 

Oggi il governo estone non guarda più ad Est. La sua attenzione si concentra sui grandi investimenti in uneconomia start-up in pieno sviluppo, con iniziative pensate per creare il miglior ambiente possibile in un settore diventato ormai primario per leconomia del paese. Lavoriamo a stretto contatto con le start-up per comprendere quali possano essere le loro necessità” dice Maarika Truu di Startup Estonia, unorganizzazione finanziata dal governo e fondata per sovralimentare lecosistema delle start-up estoni. Incontriamo Maarika a Workland, uno spazio di coworking realizzato in una vecchia banca nel cuore di Tallinn, gestito da Startup Estonia. Lo spazio è aperto e inondato di luce che penetra dalle imponenti finestre e illumina le scrivanie, le cabine e le morbide sedie che ospitano le molte aziende e gli imprenditori giunti qui per lavorare, intrattenersi e fare networking con persone dal pensiero affine. Organizziamo hackathon” e creiamo connessioni non soltanto tra il governo e gli imprenditori, bensì anche tra i fondatori di successo già affermati e quelli emergenti. Il nostro obiettivo è creare le piattaforme di cui lEstonia ha bisogno per continuare a espandere la propria economia start-up.” Il governo estone, sostiene Truu, non è soltanto alla ricerca di vantaggi economici. Nonostante questo sia di enorme importanza per un paese di appena 1,8 milioni di abitanti, il motivo principale è soprattutto un autentico desiderio di aiutare gli imprenditori locali a creare unimmagine dellEstonia che corrisponda a quella di un paese moderno, aperto e orientato al futuro. Skype è stata la prima grande storia di successo proveniente dallEstonia. Ha avvicinato le persone in un modo mai visto prima. Questo è ciò che possiamo fare: far conoscere lEstonia, ma anche tradurre il successo in un cambiamento positivo per il mondo. Penso che questo sia davvero un grande progetto.


Ritorniamo ad I-PACE muovendoci sull’ultima neve fresca dell’inverno e facciamo una breve pausa in una delle stazioni di ricarica pubbliche della città. Con I-PACE sotto carica ci concediamo un momento per immergerci nell’atmosfera della città dal fronte del porto. Sorseggiando una tazza di tè, riflettiamo sul panorama offerto dal frenetico centro cittadino sull’altra sponda del canale prima di tornare alla nostra vettura. Sono trascorsi 45 minuti abbondanti, ma la batteria di I-PACE è carica quanto basta per permetterci di raggiungere la nostra prossima destinazione, il Lift99, un altro spazio di coworking per gli imprenditori di Tallinn gestito dal fondatore e investitore privato Ragnar Sass.

“Abbiamo fondato Lift99 per offrire all’ecosistema delle start-up una piattaforma per crescere” dice Sass. Con quasi 20 anni di esperienza di lavoro con le start-up, Sass, in questo settore, è molto famoso in Estonia. Oggi trascorre il tempo gestendo Lift99, connettendo le nuove promesse con fondatori di maggior esperienza e investendo in aziende dove vede la possibilità di un impatto positivo. È anche il proprietario della primissima, e finora unica, I-PACE dell’Estonia.


Lo spazio di coworking Lift99 è un hub molto frequentato dagli imprenditori estoni per incontrarsi, lavorare e fare network

 

Ragnar Sass, CEO e fondatore, Lift99

Gli uffici di Lift99 sono spaziosi e invitanti, perfetti per il modo di vivere e di lavorare di una start-up

Mentre chiacchieriamo sul percorso lavorativo che lo ha portato, partendo dallo sviluppo di siti web verso la metà degli anni ‘90, a diventare un guru delle start-up, ci mostra i vivaci spazi dell’ufficio di Lift99, tutti ben attrezzati con lavagne colorate e con un angolo riservato al tennis da tavolo, una cucina aperta e una sala riunioni con altalene al posto delle sedie. “I miei valori sono profondamente radicati” sostiene Sass quando gli chiedono cosa lo spinga e lo motivi e cosa si nasconde dietro il successo di Lift99. “Penso che la tecnologia abbia il potenziale per generare un grande cambiamento positivo, ma affinché questo possa verificarsi, abbiamo bisogno di un ambiente che favorisca questo genere di innovazione. Questo è quello che stiamo cercando di fare: forniamo una struttura in cui gli imprenditori possano trovare supporto, un network e l’ispirazione di cui hanno bisogno.” 

 

E la tua I-PACE, chiediamo? “Mi piace l’individualità rappresentata da Jaguar come marchio” rivela Ragnar mentre ci fa fare un giro veloce nella nuova vettura aziendale. “Credo davvero che la tecnologia sia ancora in una fase iniziale e che ci sia molto da fare. Tuttavia, in questo senso non mi dispiace fare da cavia. Ho fatto molte ricerche prima di prendere la mia decisione e I-PACE ha conquistato il primo posto. Non è una scelta adatta a tutti, ma l’elemento di lusso e ciò che la macchina rappresenta in termini di tecnologia e di ingegneria mi ha conquistato.”


Tornando al tepore degli uffici di Lift99, incontriamo Jorma Jürisaar, imprenditore di 22 anni che sta già lavorando alla sua seconda start-up ChatCreate. In gestione congiunta con un amico, ChatCreate usa IA avanzata e la tecnologia machine learning per offrire ai clienti chatbot per assistenza e servizi. Lindividualità, dice Jorma, è un aspetto e una motivazione importante quando si lavora in un settore come questo. I giovani estoni oggi vedono il potenziale della digitalizzazione e dellimprenditoria” dice.È incredibilmente facile cominciare: per mettere in piedi unazienda ci vogliono solo pochi minuti. La nostra generazione è abituata a questo, e per noi è naturale che tutto sia digitalizzato e facilmente accessibile. Questo è di grande aiuto. Inoltre, le persone possono trarre ispirazione dalle prime generazioni di fondatori estoni, e da spazi come Lift99 abbiamo accesso diretto al loro patrimonio di conoscenza e alla loro esperienza. Infine, e questa è la parte più importante, oggi in Estonia è considerato cool essere un imprenditore. È diventato parte della nostra identità nazionale e molti giovani oggi sentono di poter mettere in atto un cambiamento lavorando con idee buone e innovative. Si sentono incoraggiati e sostenuti dallinizio, lungo tutto il percorso, fino al livello governativo. E questo fa la differenza.

 

Tornando allaeroporto di Tallinn ci accomiatiamo da I-PACE e troviamo un paio di posti a sedere per rilassarci, per rielaborare le nostre esperienze e per ricaricare di un paio di tacche la batteria del nostro cellulare in uno degli innumerevoli punti di ricarica disseminati un po’ dovunque. Le cuffie VR continuano a pendere dal soffitto come fossero sospese, con i turisti che non mancano di sottolineare con oooh” aaah” il viaggio nel mondo virtuale che prende forma davanti ai loro occhi. Proprio come per la maggior parte delle esperienze di realtà virtuale, le viste a 360° naturalmente sono finzioni di carattere giocoso, ma come abbiamo imparato nel corso di questi due giorni, le visioni che alimentano queste cuffie sono assolutamente reali.

 

 

Testo: David Barnwell  // Fotografia: Evelyn Dragan

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