Chi pretende la massima qualità dalla propria vettura esige il massimo anche dalle proprie destinazioni. Vi portiamo con noi lungo itinerari selezionati, in hotel esclusivi, ristoranti alla moda e musei particolari. In breve: nei posti imprescindibili.

 

 

Negli occhi dell’artista

Due sono le cose che più mi affascinano di un viaggio: la prima è ritrovarsi diversi al ritorno, sentirsi rigenerati, sicuramente più ricchi; la seconda è la ragione stessa del viaggio, viaggiare. Perché la strada che congiunge un luogo all’altro non è un semplice susseguirsi di chilometri da percorrere, ma è vita che scorre sotto le ruote, è esistenza, è vivere, è storia da leggere e da ricordare. Così ogni viaggio diventa un libro da sfogliare, un racconto metaforico nel quale immergersi ora dopo ora, tappa dopo tappa. E questo mio viaggio parla del cuore della Toscana, visto con occhi nuovi a bordo di una Jaguar E-PACE, un SUV comodo, spazioso e piacevolmente agile alla guida. È un viaggio fatto di colori, dall’entroterra toscano alla costa, una tavolozza che copre l’intero spettro cromatico.

“Ratto delle Sabine” del Gianbologna, Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria, Firenze

Ponte Vecchio, Firenze

Viale di cirpessi, Greve del Chianti

Viale di cirpessi, Greve del Chianti

L’incipit è Firenze, città che indossa i meravigliosi segni del Rinascimento come un abito prezioso. Il capoluogo toscano mi accoglie nell’ora più bella, quella d’oro che infiamma facciate e monumenti di un bagliore accecante. La torre di Arnolfo, che domina Palazzo Vecchio, è un faro di sole mentre il Ponte Vecchio un vascello luminoso sull’Arno. Ogni cosa è illuminata, tutto è splendore.

Poi la notte cala come un velo sopra Borgo San Lorenzo, si addormentano le finestre e riposano le Cappelle Medicee michelangiolesche. Al mattino il viaggio riprende alla volta di Siena, lungo la via del Chianti, conosciuta come Strada Statale 222 Chiantigiana. Percorrerla significa perdersi per poi ritrovarsi lungo uno degli itinerari principali della strada del Vino, dell’Olio e dei sapori del Chianti Classico. Il mio excursus a bordo dell’E-PACE si snoda all’interno di un vasto territorio caratterizzato da vigneti, oliveti, borghi pittoreschi e cantine storiche. 

Fermarsi ad assaggiare un calice di rosso è d’obbligo, oltre che decisamente consigliato. Il verde domina indiscusso, padrone di campi e distese coltivate. Il viaggio scorre con agilità sui sentieri chiantigiani, la collina dà largo alla pianura quando si intravede la Torre del Mangia che svetta all’orizzonte. Prima di entrare nel centro storico della città medievale, lo sguardo si perde tra le dune morbide delle Crete Senesi, cuscini naturali di creta che colorano lo scenario di una sfumatura grigio-azzurra – quasi un paesaggio lunare.

L’auto accarezza la strada, asseconda le curve cullandomi in un dolce avanzare. È pace. Poi Siena, il calore dei mattoni argillosi, la spettacolare asimmetria di Piazza del Campo e il tramonto rosa. Poesia. Un’altra notte di luci e voci, un sabato felice, una pagina bella.



L’alba mi sveglia; è già ora di andare. Mettersi al volante diventa un piacere se la direzione è un luogo speciale. L’abbazia di San Galgano non è soltanto un edificio sacro abbandonato, completamente in rovina e ridotto alle sole mura, ma un luogo dove la natura si è ripresa il proprio spazio nel modo più spettacolare possibile.

Il cielo con le sue nuvole fa da soffitto, il travertino si sposa col celeste: una scenografia fiabesca, magica. Gli occhi ancora incantati distolgono lo sguardo dal sito cistercense e lo rivolgono verso la costa – per strada c’è già odore di mare, salsedine e iodio. Le colline si spianano, il paesaggio si prepara ad accogliere il flusso marino, dalle onde verdeggianti della campagna senese alle onde cristalline del Tirreno; Castiglione della Pescaia è in fondo al rettilineo. Ed è subito turchese.

Il vento di mare riempie i polmoni, agita le pupille e spalanca il cuore. Il tempo trascorre veloce scandito dalle maree ed e già ora di partire, di prendere la via di casa, di rifare la strada a ritroso. Non c’è tristezza in questa fine simbolica perché “il viaggio perfetto è circolare: la gioia della partenza, la gioia del ritorno”(Dino Basili).

 

 

Fotografia e testo: Benedetto Demaio


Piazza del Campo, Siena

Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, Siena

Castiglione della Pescaia

Spiaggia di Castiglione della Pescaia

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